il ristorante

Mangiare al Ristorante La Greppia è un’esperienza da continuare a ripetere! Il convivio si svolge in sale di un antico casolare di campagna, sapientemente ristrutturato,dove stile rustico e l'ospitalità creano un'atmosfera calda e familiare. Nelle stagioni più calde si può cenare nell’ampio porticato antistante il giardino.

Cucina tipica della tradizione marchigiana, sapientemente rielaborata, ricca di gusto' dai sapori magistralmente fusi. Protagonisti assoluti?il forno a legna, il camino con la griglia a vista e le materie prime del territorio.

Elencare tutti i piatti del ristorante in maniera meccanica non rende assolutamente giustizia alla loro bontà: la cosa migliore? Assaggiarli personalmente! Pasta fatta in casa a mano , carni alla griglia e pizze, ottime pizze, leggere e digeribilissime, grazie soprattutto alla genuinità degli ingredienti alle farine selezionate con scrupolo, agli impasti lievitati con pazienza ed attenzione. Anche il pane è fatto artigianalmente e cotto nel forno a legna! i più golosi sicuramente placheranno qui le proprie voglie e nulla potranno di fronte ai “Cornetti alla Nutella”, realizzati con il medesimo impasto della pizza e farciti della suddetta crema alla nocciola , che all’assaggio si presenterà particolarmente calda e voluttuosa, visto il fatto che tale dessert è preparato ed infornato soltanto dopo essere stato ordinato dal cliente!

Per i più goduriosi consigliamo di assaggiare la piada sfogliata cotta su pietra accompagnata dai salumi provenienti dall’azienda di famiglia. Questa piccola azienda agricola alleva suini allo stato brado e semibrado, nutrendoli nei boschi con un’alimentazione naturale senza OGM. Oltretutto i salumi sono privi di conservanti e NITRATI e sono contraddistinti dall'uso esclusivo di questa ricetta: sale, pepe, erbe aromatiche e...il tempo. Dunque una produzione particolarmente attenta! A render merito del particolare lavoro svolto, questa piccola azienda ha vinto il 1° Premio di Cremona per il miglior Salame in Italia.

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CdR_2002:

“Mangiare al ristorante La Greppia è un’esperienza da continuare a ripetere! Il convivio si svolge in sale di un antico casolare di campagna, sapientemente ristrutturato, oppure, nelle stagioni più calde, nell’ampio porticato antistante il giardino.

Piatti tipici della tradizione marchigiana, sapientemente rielaborati, “giustamente” abbondanti, ricchi di gusto e sapori magistralmente fusi. I proprietari, Alessandra e Massimo, sono una coppia di sposi meravigliosi. Laureati entrambi, hanno ben capito come dare una svolta alla loro vita ed insieme si sono dedicati “all’Arte” dell’ospitalità e della ristorazione buona e quanto più possibile sana. Scelta encomiabile, soprattutto quando dalle parole si passa ai fatti!

Nel ristorante vi sono due sale: ampie, capienti, arredate in modo sobrio ed originale, con antichi tavoli di legno, uno diverso dall’altro, sapientemente recuperati dai proprietari. Dal bell’ingresso con portone ad arco, si accede poi, tramite una porta di legno con chiusura a “saltarello”, alla zona reception dove ad accogliere gli ospiti c’è un originale camino, sempre acceso, adibito alla cottura delle varie preparazioni alla griglia e protetto da un apposito vetro. Subito a destra l’angolo del pizzaiolo con caratteristico forno a legna: è possibile ammirare come e con che cosa vengono preparate le proverbiali pizze. Di fianco, passando davanti al bancone bar, si intravede l’ingresso della cucina. Dalla parte opposta invece le due sale ristoranti: la prima si presenta sobria, informale ma completa di tutto, con mise en place in rustico tovagliato di carta paglia, con relativi tovaglioli in carta, che ben sposa con l’ambiente circostante, mentre proseguendo, per i più esigenti vi è la seconda sala, che invece presenta una mise en place in robusto cotone grezzo dai toni antichi, con colori tenui e caldi. Ampie finestre, (adornate da altrettanti tendaggi dai candidi drappeggi collocati su originali bastoni in ferro battuto), nascondono una vista sulle colline circostanti. Un piccolo appunto sul panorama vista la presenza, a breve distanza, di un parco fotovoltaico, che comunque, abilmente “caratterizzato”, lascia trasparire grande attenzione per le nuove energie alternative, energie pulite.

Elencare i manicaretti del ristorante in maniera meccanica non rende assolutamente giustizia alla loro bontà: la cosa migliore? Assaggiarli personalmente! Ravioli all’ortica, passatelli ai funghi porcini, carni alla griglia e pizze, ottime pizze, assolutamente e “Qualitativamente” le migliori della zona, da sottolineare! Leggere e digeribilissime, grazie soprattutto alla genuinità degli ingredienti: farine selezionate con scrupolo, impasti lievitati con pazienza ed attenzione. Anche il pane è fatto artigianalmente e cotto nel forno a legna! I dolci meriterebbero un capitolo a parte… i più golosi sicuramente placheranno qui le proprie voglie e nulla potranno di fronte ai “Cornetti alla Nutella”, realizzati con il medesimo impasto della pizza e farciti della suddetta crema alla nocciola (sarebbe splendido provare qualche crema spalmabile meno blasonata ma certamente più “pura”), che all’assaggio si presenterà particolarmente calda e voluttuosa, visto il fatto che tale dessert è preparato ed infornato soltanto dopo essere stato ordinato dal cliente! Nessun prodotto pre-assemblato o congelato!

La scelta dei vini è mirata e sufficientemente variegata, soprattutto nei rossi. Aziende per lo più locali e regionali, con qualche eccellenza italiana: un “lodevole” Brunello di Montalcino la fa inevitabilmente da padrone ed incorona pienamente la bontà di alcuni piatti, regalando superbi abbinamenti.

Piccola attenzione anche all’acqua in bottiglia. Di recente è stata sostituita una oligominerale con un’altra che regala sensazioni decisamente più gradevoli, (meno “metallica” della precedente ed anche più leggera). Speriamo la mantengano, anzi, per un maggior attenzione verso gli astemi, sarebbe interessante scoprire la presenza in sala di una carta delle acque, che ben sposerebbe le tipologie dei piatti e delle pizze del loro menù.

Un’occhiata alle toilette… Tradizionali, ben pulite, mantengono lo stile dello stabile. Talvolta si fatica un po’ a chiudere le porte, sicuramente per il fatto che sono in legno massello. Per lavarsi le mani c’è un bellissimo ed ampio vascone in pietra lavorata. Prezioso l’apposito angolo “smacchia la macchia” con l’utile corredo spazzola e smacchiatore. Completerebbe elegantemente tale angolo la presenza di un porta stuzzicadenti, anziché ai tavoli. Senza dubbio questa parte del ristorante è il miglior posto dove nettarsi i denti. Le “strane manovre” da farsi in bocca espletate in toilette anziché ai tavoli, oltre al senso di rispetto verso altri commensali, renderebbe assai più gradevole il loro convivio. Particolare non di poco conto e che spesso fa la differenza!

Aperto solitamente a cena. Considerando l’alta affluenza di appassionati, affezionati e non, soprattutto nel week-end, è consigliato prenotare! Per chi ama la tranquillità meglio andare in orari non troppo tardivi, meglio ancora infrasettimanalmente! Unica pecca, percepibile altresì in molteplici realtà ristorative di questa bella provincia, non attribuibile né ai gestori né al personale, è la “verve” dialettica della “clientela autoctona”! Spesso corredata da metafore colorite e atteggiamenti “pesanti”, minimamente attenta all’altrui presenza!!! Toni possenti, sinceramente imbarazzanti, persino volgari, unitamente a schiamazzi, urla e corse per le sale delle relative proli. Ahimé, forse da queste parti si usa far così… ma un ristorante non è né un Asilo né una Nursery! Certo per chi desidera cenare in un posto così carino, così caratteristico e di fronte a tante prelibatezza questo aspetto non è cosa da sottovalutare.

Per gli amanti dei cani non risultano esserci particolari problemi: qui la loro presenza è ben tollerata. Anzi in sala, ad accogliere i vostri amici, c’è una simpatica cagnolina (Lola) a far loro gli onori di casa! Oltretutto non manca mai di salutare chi la conosce da tempo!

Il conto è decisamente onesto. Considerando la materia prima servita e la particolare location che caratterizza questo ristorante, il rapporto qualità-prezzo è più che corretto.

Per i più goduriosi consigliamo di assaggiare i salumi di loro produzione. I loro insaccati sono tutti esclusivamente provenienti dall’azienda di famiglia (proprietaria anche del ristorante e di un’altra splendida location poco distante, chiamata Villa Tombolina). Questa piccola azienda artigiana, utilizza materia prima “Suino della Marca” che è una selezione suina (costituita da tre linee genetiche di cui fa parte anche la razza autoctona Cinta senese) voluta dalla Regione Marche per offrire garanzie di qualità. I suini vivono praticamente allo stato brado e semibrado, nutrendosi nei boschi con un’alimentazione naturale senza OGM. Oltretutto i salumi sono privi di conservanti e NITRATI (pericolosi per la salute) e sono contraddistinti dall'uso esclusivo di questa ricetta: sale, pepe, erbe aromatiche e...il tempo. Dunque una produzione particolarmente attenta! A render merito del particolare lavoro svolto, questa piccola azienda ha vinto il 1° Premio di Cremona per il miglior Salame in Italia.

Più che meritevole del nostro plauso. ”